martedì 22 gennaio 2013

DELIANUOVA : FOTO STORICA DI PIAZZA MARCONI ED UFFICIO POSTALE

Vecchia foto di Piazza Marconi nel punto in cui fu poi costruito l'Ufficio postale


L'Ufficio postale di Piazza Marconi

Il 1° giugno del 1874 iniziò la sua attività,nel Comune di Pedavoli,l'Ufficio postale che ebbe sede in Piazza Buzzurra,poi Pazza Vittorio Emanuele.Il Direttore era il Signor Domenico Spadaro. Il 1° gennaio 1983 fu attivato anche il servizio pacchi postali.Negli anni a venire fu istituita una corriera che effettuava giornalmente il percorso Delianuova-Gioia Tauro con fermate previste a Scido ed a Boscaino. Veniva così garantito il trasporto di eventuali passeggeri fino a Gioia Tauro dove si provvedeva,altresì, al prelievo della corrispondenza in arrivo. Sul finire del secolo fu attivato anche il servizio telegrafico. Nel 1886 si registrò il cambio di sede dell'Ufficio postale che fu trasferito,al fine di agevolare anche gli abitanti di Paracorio,in un sito più centrale e precisamente in Casa Rechichi. A seguito del terremoto del 16 novembre 1894  l'Ufficio postale fu ospitato nel Municipio-baracca appositamente costruito.Nel 1906 l'Ufficio cambiò ancora sede con sistemazione in casa Leuzzi sulla Via Umberto I° e successivamente di nuovo nel Municipio-baracca e poi in Casa Greco che fu l'ultima sede prima della costruzione del nuovo Ufficio postale.

lunedì 7 gennaio 2013

LA PIETRA VERDE DI DELIANUOVA

Mostra "pietra verde" di Delianuova 



* Riportiamo un articolo sulla pietra verde di Delianuova,apparso sulla stampa,a firma di  Roberto Nunnari,alcuni anni addietro.

L'arte degli scalpellini

di Roberto Nunnari

La “pietra verde" di Delianuova in vetrina oggi su RAI3 alle 12,25 su "II Settimanale"del Tgr Calabria, in un reportage di Annarosa Macrì, che ripercorre, insieme con il presidente dell'associazione culturale "Aspromonte"  Raffaele Leuzzi, allo scultore Mimmo Papalia e a Domenico Marsico, ultimo discendente di una famiglia di scalpellini,la storia di questa speciale roccia estratta da un'antica cava in contrada "Cotripa".Utilizzata, a partire dalla seconda metà del XVIII secolo per la realizzazione di portali,balconi e fontane, la pietra verde di Delianuova, è conosciuta sin dall'epoca degli insediamenti di monasteri basiliani nella Calabria meridionale e si deve agli scalpellini di scuola siciliana che nei secoli scorsi si trasferirono nel villaggio aspromontano, l'impiego come elemento decorativo e architettonico negli edifici di maggior pregio e nelle chiese.Decine di portali, fioriere, maschere apotropai-che e realizzazioni negli edifici sacri, come le scalinate della chiesa di San Nicola o di piazza Leuzzi,sono ancora oggi la testimonianza di un patrimonio storico-artistico di notevole valore che rappresenta il vero"tesoro" di Delianuova.In coincidenza con la trasmissione della Rai, il sindaco Domenico Licastro, annuncia che nel prossimo consiglio comunale proporrà di dare a Delianuova il titolo di "Città della pietra verde", proprio a sottolineare la unicità in natura e la particolarità della pietra che ha caratteristiche simili a quelle del marmo e che per molto tempo è stata dimenticata.Documenti storici confermano invece che gli scalpellini del passato ricevevano molto commesse e che se ne faceva anche un gran commercio. Il capostipite degli scalpellini e che ha lasciato una grande impronta nell'arte della lavorazione della pietra verde proveniva da Messina e si stabilì a Delianuova nel 1790. Si chiamava Vincenzo Marsico,e i suoi discendenti vivono ancora nella città aspromontana, continuando quel lavoro prezioso e ormai quasi scomparso degli scalpellini.Sul tesoro di Delianuova, da poco è stato pubblicato un libro, "Pietra Verde", di Pepé Carbone e Daniela Gemelli, editore Nuove edizioni Barbaro di Caterina Di Pietro, che in cento coloratissime pagine sono riusciti a condensare quanto di più bello, in pietra verde,il visitatore può scoprire nel villaggio aspromontano, accompagnato da notizie storiche sugli artisti del luogo e sulle loro opere.A Delianuova si tenta il rilancio della pietra verde, intanto, con la riutilizzazione della cava, chiusa ormai dal 1933 dal ministero dei Beni ambientali, concedendo comunque l'estrazione in tunnel, cosa che finora non è mai stata tentata.Per la valorizzazione delle opere esistenti l'associazione culturale "Aspromonte", che nei mesi scorsi ha organizzato una mostra di manufatti antichi e più recenti di pietra verde, propone una Scuola d'artigianato che riprenda il lavoro di quegli scalpellini e artisti, che a partire dal 1600 con i lavori nel convento basiliano di contrada Santa Marina, e forse anche prima, hanno creato vere e proprie opere d'arte nei palazzi privati,negli edifici pubblici e nelle chiese di tutto il territorio.

"PIETRA VERDE - Delianuova tra portali,balconi e fontane"
di Pepè CARBONE e  Daniela GEMELLI

DELIANUOVA : PORTALE IN PIETRA VERDE

Casa Melara

sabato 29 dicembre 2012

DELIANUOVA : CENSIMENTO 2011

Censimento 2011 Delianuova


Censimento 2011
Il 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, più brevemente Censimento 2011, fotografa la popolazione italiana al 9 ottobre 2011.
dati definitivi della popolazione legale di ogni comune italiano sono stati diffusi dall'Istat il 19 dicembre 2012, mentre la presentazione completa di tutti i dati rimanenti è prevista per il 31 marzo 2014.
È stato il primo censimento online, nel senso che i questionari potevano essere compilati ed inviati anche via web.

Variazione demografica del comune al censimento 2011

Variazione della popolazione di Delianuova rispetto al censimento 2001. Puoi anche confrontare le variazioni demografiche dei comuni in prov. di Reggio Calabria.
ComuneCensimentoVar
%
20012011
Delianuova3.5843.436-4,1%

Popolazione legale dei Comuni

La popolazione legale di un Comune italiano è determinata dalla popolazione residente risultante dall'ultimo censimento generale ed è ufficializzata con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
L'attuale sistema elettorale prevede modalità diverse in base alla popolazione legale di un Comune. Nei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti il sindaco viene eletto in un turno unico (un secondo turno è previsto soltanto in caso di parità di voti). Nei comuni con popolazione oltre tale soglia il sistema prevede un turno di ballottaggio tra i candidati sindaci, qualora nessuno di essi ottenga la maggioranza assoluta dei voti validi.
In Sicilia la soglia della popolazione legale è di 10.000 abitanti, mentre nella Provincia autonoma di Trento la soglia scende a 3.000 abitanti.

Fonte : TUTTITALIA.IT

ISTAT : DELIANUOVA E LA SUA POPOLAZIONE


Struttura della popolazione dal 2002 al 2011

L'analisi della struttura per età di una popolazione considera tre fasce di età: giovani 0-14 anni, adulti 15-64 anni e anziani 65 anni ed oltre. In base alle diverse proporzioni fra tali fasce di età, la struttura di una popolazione viene definita di tipo progressivastazionaria o regressivaa seconda che la popolazione giovane sia maggiore, equivalente o minore di quella anziana.
Lo studio di tali rapporti è importante per valutare alcuni impatti sul sistema sociale, ad esempio sul sistema lavorativo o su quello sanitario.
Grafico struttura della popolazione Comune di Delianuova (RC)
Anno0-14 anni15-64 anni65+ anniTotale
residenti
Età media
20027282.1487033.57938,5
20037152.1446993.55838,7
20047192.1306993.54838,7
20057232.1286913.54238,6
20066932.1416903.52438,9
20076832.1486753.50638,9
20086872.1606903.53739,2
20096642.1696893.52239,6
20106582.1646853.50739,9
20116322.1986773.50740,0
Indicatori demografici
Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Delianuova.
AnnoIndice di
vecchiaia
Indice di
dipendenza
strutturale
Indice di
ricambio
della
popolazione
attiva
Indice di
struttura
della
popolazione
attiva
Indice di
carico
di figli
per donna
feconda
Indice di
natalità
Indice di
mortalità
200296,666,664,772,931,5--
200397,866,060,775,531,614,39,6
200497,266,658,577,230,313,29,0
200595,666,454,477,930,313,013,3
200699,664,651,079,330,67,99,9
200798,863,250,079,629,611,78,3
2008100,463,858,983,528,311,37,1
2009103,862,461,085,928,78,28,0
2010104,162,163,888,529,111,710,8
2011107,159,665,788,229,810,310,8

Glossario

Indice di vecchiaia

Rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione. È il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni ed il numero dei giovani fino ai 14 anni. Ad esempio, nel 2011 l'indice di vecchiaia per il comune di Delianuova dice che ci sono 107,1 anziani ogni 100 giovani.

Indice di dipendenza strutturale

Rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva (0-14 anni e 65 anni ed oltre) su quella attiva (15-64 anni). Ad esempio, teoricamente, a Delianuova nel 2011 ci sono 59,6 individui a carico, ogni 100 che lavorano.

Indice di ricambio della popolazione attiva

Rappresenta il rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione (55-64 anni) e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro (15-24 anni). La popolazione attiva è tanto più giovane quanto più l'indicatore è minore di 100. Ad esempio, a Delianuova nel 2011 l'indice di ricambio è 65,7 e significa che la popolazione in età lavorativa è molto giovane.

Indice di struttura della popolazione attiva

Rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione in età lavorativa. È il rapporto percentuale tra la parte di popolazione in età lavorativa più anziana (40-64 anni) e quella più giovane (15-39 anni).

Carico di figli per donna feconda

È il rapporto percentuale tra il numero dei bambini fino a 4 anni ed il numero di donne in età feconda (15-49 anni). Stima il carico dei figli in età prescolare per le mamme lavoratrici.

Indice di natalità

Rappresenta il rapporto percentuale tra il numero delle nascite ed il numero della popolazione residente.

Indice di mortalità

Rappresenta il rapporto percentuale tra il numero dei decessi ed il numero della popolazione residente.

Età media

È la media delle età di una popolazione, calcolata come il rapporto tra la somma delle età di tutti gli individui e il numero della popolazione residente. Da non confondere con l'aspettativa di vita di una popolazione.

lunedì 24 dicembre 2012

A TUTTI I VISITATORI DI QUESTO SITO


LE FOTO STORICHE DI DELIANUOVA SULLA STAMPA NAZIONALE



Sul quotidiano nazionale "IL GIORNALE D'ITALIA" è apparsa in data 23 dicembre 2012,nella pagina che riportiamo in fotocopia,  una delle "FOTO STORICHE  DELIANUOVA" già pubblicata sul nostro sito in data  25 febbraio 2012 sotto il titolo "foto storiche Delianuova : ventennio fascista - Piazza Regina  Elena : manifestazione fascista". La  foto,come si vede,è posta a fianco di un articolo che recensisce  un libro di Elisabetta Cassina Wolff. Nella parte sottostante ripubblichiamo la foto in questione.
Piazza Regina Elena : manifestazione fascista

domenica 28 ottobre 2012

I LUOGHI SACRI DELL'ASPROMONTE : LA MADONNA DI POLSI



Sono siciliani,più particolarmente messinesi che,durante l'imperversare delle prime persecuzioni contro i Cristiani,abbandonano l'isola e si esiliano in una delle più profonde e sperdute valli dell'Aspromonte,Polsi,in Calabria.Qui erigono una prima chiesetta sormontata da una croce. Nell'anno 313 l'editto di Costantino concede la libertà di culto e gli esuli di Polsi ritornano alla loro terra d'origine.La valle  per moltissimo tempo non risuona più di sacri canti e la chiesetta cade nell'oblio. Nessuno osa avvicinarsi ai luoghi dominati dalla Maga Sibilla,nemica dei Cristiani.Nel 1144 un pastore rompe l'incantesimo  e si spinge fino a Polsi in cerca del suo giovenco smarrito. Quì trova l'animale in ginocchio davanti alla Croce di ferro che ha riportato alla luce scavando con le zampe.In quel medesimo istante al pastore di nome ITALIANO,di Santa Cristina d'Aspromonte e che sosta in preghiera,appare la Madonna che indica il punto esatto in cui si dovrà costruire la chiesa a Polsi.Un'altra tradizione colloca ,al posto del pastore,il conte Ruggero in una battuta di caccia.Ma sono i monaci Basiliani che,ben organizzati,coltivano e propagano la devozione alla Santa Croce ed alla Madonna sotto il titolo di Madre del Divin Pastore,più comune mente Madonna della Montagna di Polsi.Essi danno inizio alla costruzione di una chiesa con annesso cenobio.Estinto nella seconda metà del secolo XV il rito greco in Calabria,I Basiliani di residenza a Polsi si ritirano a Grottaferrata  portando con sè rari e preziosi documenti.
Edward LEAR,scrittore e pittore di paesaggi,durante la sua visita in Calabria nel 1847 conobbe anche la zona di Polsi. " Senza dubbio,egli scrisse,Santa Maria di Polsi è una delle più notevoli  scene che io abbia mai visto;l'edificio è pittoresco ,ma non molto antico,senza pretese di gusto architettonico;ed è situato in alto sopra il grande torrente,che viene in giù dalla vera cima dell'Aspromonte,la cui vetta - Montalto - è il tetto e la corona del paesaggio.Il carattere perpendicolare dello scenario è sorprendente,le rupi boscose da sinistra a destra lo chiudono come le quinte di un teatro; e poichè nessun altro edificio è in vista,l'incanto e la solitudine di questo luogo è completo".